Sono stati quattro giorni di pace. Lì, proprio dietro la diga del Vajont, l'autunno è una tavolozza con mille colori. I boschi, le cui voci sono così care a Mauro Corona, sono piccole e veloci pennellate sul ripido dorsante della montagna. Tra i pini e i larici ci sono tutte le sfumature calde del rosso, dell'arancio, del giallo, i verdi cupi e i marroni bruciati. A volte lo stesso albero ha foglie di diversi colori, quasi che un pittore infinitamente paziente avesse dipinto nella notte le foglie per rendere l'albero più bello. Invece è la natura il pittore paziente che crea questi giochi di colore. Se si alza lo sguardo, poi, gli occhi incontrano l'azzurro più intenso e un sole tiepido e abbagliante che ti fa quasi dimenticare che siamo a novembre. L'aria è pulita, leggera. In paese, poche case di sassi arrampicate caparbiamente sul pendìo, si sente solo il suono delle campane del vecchio campanile e quello allegro dei campanacci delle capre. Le anziane signore ertane percorrono agili e a passo svelto le antiche stradine di pietra portando sulle spalle le gerle piene di legna da ardere o i grandi secchi di fiori appena raccolti. All'Osteria del Gallo Cedrone si possono gustare i piatti tipici della zona: polenta e frico e la famosa tormentilla potentilla, una grappa dolce (mi dicono che in gergo si definisce "morbida") dal colore bruno ambrato che è piaciuta persino a me. Gli ertani sono diretti, concreti, a volte duri, proprio come le loro case di pietra, ma proprio per questo sono persone sincere. Un po' per carattere, un po' per le tante tormentille che cadenzano la loro giornata, hanno sempre la battuta pronta e il sorriso sulle labbra. Sorrisi che non dimenticherò..E CHE SPERO DI RIVEDERE PRESTO! 
Erto caparbiamente arrampicato sul pendìo..
i colori dell'autunno ertano..
ho alloggiato in questa casa sulla sinistra..
(bisogna contattare la padrona di casa
per prenotare. In due abbiamo speso
120 Euro per tre notti)
qui ho cucinato un ragù per il quale ho ricevuto
i complimenti e una proposta di matrimonio!
il tramonto dietro la diga..
l'Osteria del Gallo Cedrone..
(pranzo tipico composto da antipasti, tris di primi, tris di secondi,
dolce, acqua vino e tormentilla, a Euro 20.00 per persona)
polenta e frico..