E una (io) un giorno si trova su un binario della stazione e scopre d'essere un angelo. Mica un angelo custode, no, quelli stanno lassù. Un angelo "badante". Uno che ne deve fare ancora di strada. Magari via binari.. chissà. Ma a dire il vero non è che ci pensassi molto a questo nuovo incarico fino a che... fino a che non ho notato lo smarrimento nello sguardo della mia protetta. Dovrebbero fare dei manuali per chi è tanto che non viaggia con treniitalia. Perchè si sà, le novità sconvolgono e se uno non viaggia per.. per.. vabbè, per moltissimo tempo, rischia non trovarsi a proprio agio. Per esempio dovrebbero spiegare che obliterare non è una brutta parola - sicuramente "timbrare" l'avrebbero capito tutti anche se non si fa l'atto di intingere il timbro nell'inchiostro - e poi nel manuale dovrebbe essere scritto che non esiste la puntualità. I convogli viaggiano in ritardo. Quando va bene sono dieci minuti. E dovrebbero scriverci pure che a volte si possono fare degli incontri strani. Magari con le zecche. E spiegare che si deve fare.
Ma a Firenze, la Giarina, ce l'ho portata. E pure indietro, l'ho riportata. Con 40 minuti di ritardo e le ho pure fatto fare una corsa per non perdere la coincidenza. Nella mia nuova esperienza ho fatto un errore. Me lo perdonerà? Mah... E' che l'ho fatta viaggiare in seconda e ho inteso che le carrozze di seconda classe non le garbano granchè.
Una volta lì, a Firenze, Sifossifoco m'ha raccontato un sogno strano dove c'erano i blogger doppiati triplicati..addirittura quintuplicati!!! E io mica ero preparata ad incontrare così tanta gente! .. che sono timida..
Meno male che c'era Metallicafisica con una capigliatura morbida come un cuscino e Max, l'uomo più rassicurante che si possa incontrare. Possono capitare cataclismi impensabili ma lui è lì, granitico e imperturbabile.
E Ecate, solare (che avrà dovuto lavorare il doppio, visto che pioveva copiosamente - d'altra parte si sa che le gocce di pioggia si copiano l'un con l'altra).
La bella e tenera Wooki con la quale ho scoperto interessi comuni in leggero ritardo. E i coniugi geomangio: affiatatissima e simpatica coppia. E Lizaveta: gli occhi più mobili. E Saltino: quelli più azzurri. Ti viene voglia di chiedere se effettivamente si è a Firenze o al mare da qualche parte. Ed Elmundo! Stefania è esattamente come il suo blog. Una vitalità prorompente. E Giocatore (anche se mica ho capito a che gioco giocava... glielo devo chiedere), e gli ortidellamente che in fatto di coltivazioni particolari se ne intende per davvero
Poi, è arrivata un grande personalità del luogo.. certa Visssscontessa (ma all'inizio, non so, diceva che non sapeva perchè era lì.. eh, certo che persone di una certa levatura, così richieste a destra e manca... La si vedeva che era un gradino più su) Suvvia, lasciatemelo dire, altrimenti non mi linkaaaaa! Poi, dopo il pandemonio scoppiato al ristorante.. e tutto per colpa d'un moscherino. Che lo avrei potuto lasciare lì sul mio naso? Ehnnò, mi veniva da sternutire!
Poi è giunto laprossima, una toccata e fuga così toccata e così fuga che Bach al confronto è un nulla!
E poi c'è stata la mia ridarola, che Sifossi, vuole che la racconti per quelli che non c'erano. Ma raccontata non è la stessa cosa. Come mi siu può immaginare se dico che mi sono piegata in due, che per poco non ho pianto dal ridere (ma son dovuta stare attenta per non far colare il mascara), che ho contagiato Ecate e Metalla e che non riuscivo più a smettere, mentre Giarina mi osservava preoccupata?
Allora, visto che Wooki propone un incontro decembrino, Sifossi dovrà prepararsi a rileggermi la mano. Magari l'altra che se c'è scritto qualcosa di diverso ... non so.. che da angelo badante sono passata di grado ;-)
BELLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII !!! 
Questo è il mio raccontino, che ho postato anche di là..
"La porti un bacio a Firenzeeee..."
Sono state due giornate davvero spensierate. L'emozione e l'"agitazione" dei primi momenti (mentre ero ancora sul treno che stava entrando in stazione) si sono sciolti alla vista dell'Ing. che sventolava dal binario un sacchettino di cioccolatini.. Mi dice se ce la faccio a camminare con il ginocchio sifulo, perché se è così allora manda via l'ambulanza (e me la indica, è lì a due metri da noi..GASP!). Si si..cammino cammino!
Raggiungiamo gli altri e comincia subito il giro di presentazioni..nick nome e indirizzo blog. Buffo! Vedo due occhi azzurri e di colpo mi viene in mente la minaccia di Saltino di venerdi sera ("Ti prendiamo a schiaffi appena arrivi... così dopo, tutto ti sembrerà più divertente e spensierato...") e mi esce spontaneo un "Sei Saltino???" e lui, con spiccatissimo accento toscano, "Macché Saltinooo..sono Ulisse, Sifossifoco!". Ah..meno male. Mi è andata bene stavolta..
La truppa si dirige, sotto una pioggerellina leggera, a depositare i (miei) bagagli, che l'Ing. si offre spintaneamente di portare fino all'hotel. Tra una chiacchiera e l'altra faccio conoscenza coi miei nuovi amici.. Che bella atmosfera gitaiola! E come in tutte le gite che si rispettino, si finisce a pranzare tutti intorno a un tavolone con caraffe di vino rosso a volontà (eravamo anche all'aperto, faceva freschetto!), crostini toscani, trippa, gran pastasciutte, fritti misti e l'immancabile ribollita. Gnam! Bbbbbonaaaaa...
Dopo pranzo (siamo intorno alle quattro e mezzo del pomeriggio, tanto per darvi un'idea..) per fortuna la pioggia ci concede una tregua, e così ci incamminiamo verso il centro, attraversando un coloratissimo e multietnico mercatino delle pulci. Passiamo davanti al Duomo, percorriamo le vie affollate di turisti e illuminate dalle vetrine dei negozi eleganti, e arriviamo finalmente in Piazza della Repubblica, dove una giostra coi cavalli ci riporta all'improvviso a tanto tempo fa.. E' qui che, dopo aver proseguito la nostra passeggiata fino al Lungarno e aver scattato un po' di foto, ci ritroviamo per un aperitivo (squisitamente offerto dal nostro sciscerone SFF). Tra una risata e l'altra ormai è scesa la sera. Ste, Anna ed io non resistiamo alla tentazione e decidiamo di fare un giro sulla giostra coi cavalli..dobbiamo ascoltare il bambino che eravamo un tempo. Questo bimbo è in grado di capire gli istanti magici..
C'è chi prende una bimba per mano (dolcissima Jopujo, la nostra mascotte) e se la porta a spasso per la piazza zompettando come il coniglio di Alice, e poi c'è qualcuno che decide di salire sulla terrazza della Rinascente, per godersi lo spettacolare panorama del luccichìo della città mentre noi terminiamo di sorseggiare qualcosa di caldo (chi un irish coffee, chi un tè..) per combattere l'aria frizzantina.. Si parla un po' di tutto, ci si confronta, ci si racconta. Chissà, magari ci si addomestica..
E' giunta l'ora di cena (di nuovo mangiare??? Ebbene si..) e il nostro sciscerone ci conduce in una tipica trattoria dove riparte un giro di crostini, tagliate con rucola, baccalà alla livornese, con spunti fantasiosi e creativi come i delicatissimi fiocchetti alle pere e gorgonzola con pinoli tostati. Dopo cena c'è giusto il tempo di accompagnare al garage (di corsa prima che chiuda!) Saltino & C. che rientrano a Roma, e poi tutti a nanna..ZZZZZZZZZZZZZZZZZ...
Domenica ci svegliamo con il sole, il cielo è azzurro e la temperatura decisamente mite. Invoglia ad uscire! Ecatina ed io ci prepariamo ed usciamo. Lasciamo (un po' a malincuore!) il calore della locanda di Pinocchio per andare a fare colazione. Al Duomo incontriamo i Geomangi e la Metallafamiglia, e tutti insieme facciamo rotta per Ponte Vecchio, attraversando nuovamente il centro, questa volta senza ombrelli.. I colori sono decisamente più belli e vivaci, con il sole! Dopo le immancabili foto di rito sul Ponte, la nostra passeggiata prosegue fino a Palazzo Pitti, dove ci concediamo una breve sosta seduti sul selciato. Non ci crederete ma è DI NUOVO ora di pranzo!! Optiamo per una trattoria nei pressi della Chiesa di Santo Spirito, dove rimaniamo tutti affascinati dall'ennesimo mercatino che si svolge nella piazza antistante: sotto gli alberi vestiti d'autunno le bancarelle variopinte offrono ai nostri occhi ogni tipo di oggetto: dagli abiti etnici a quelli sontuosi in seta, dai libri antichi alle statuine africane. E tanti, tantissimi fiori..
Il tempo corre via, e devo correre via anch'io, se non voglio perdere il treno. C'è appena il tempo per salutare tutti, per gli abbracci e gli arrivederci. Chiamo un taxi e in pochi minuti sono già alla stazione. Rieccomi qua, sull'Eurostar Firenze - Milano. Mi guardo intorno. Niente zecche, meno male.
Ciao amici blogghers..alla prossima!
Questo "raduno" mi ha messo molto di buon umore. Sono stata contentissima d'esser stata invitata e aver potuto "ecquiscerci". Questo mi ha permesso di conoscere persone simpaticissime. Oh, poi, c'è la faccenda della cartolina che ho rivisto poc'anzi e ho provato lo stesso - come dire? - leggero disgusto e davvero vorrei vedere l'espressione della persona che la riceverà... forse penserà che ha fatto bene a restare a casa visto quel che s'è mangiato 
Mi spiace per tutti quelli che non ci hanno accompagnato alla stazione perchè si sono persi la mitica ridarola dell'Amberella... ma magari potete farvi raccontare da Sifossi...
Bene... a quando il prossimo raduno? 
LA PORTI UN BACIO A FIRENZEEEEEEEEEEE...
Eccoci qua, miei cari. Detto..fatto!! Uno spazio dove far confluire proposte pre-gite e impressioni post-gite.
A voi la parola, anzi..la tastiera!! (io arrivo appena posso, mpf!
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